progetto missione gramsh 

(albania)

Chi è Stefano Anzola Agenda Appuntamenti Elenco Audiovisivi Principale Progetti UmanitariScrivi

 

 

  Gramsh, Albania:  piccolo mondo di là dal mare

 Eccomi in partenza per un giro fra le baracche dietro Casa. Vado a chiamare i bambini che giocano nel fango e le ragazzine che non vanno a scuola, vergognose della propria miseria e canzonate dai compagni: Torneremo insieme nel salone della Missione, dove alla domenica la piccola Comunità cristiana si riunisce per celebrare la <messa. Oggi Gesù vi entrerà in altro modo…non presente nell’Eucarestia, ma vivo nel Povero e giocherà, canterà, cercherà di riconoscere le lettere dell’alfabeto e le parole che possono formare, gusterà pane  e marmellata con cioccolata calda…e gioirà nel sentirsi finalmente accolto, rispettato , confortato, protetto, difeso, incoraggiato, in una parola: amato.

Ora, prendete il quadro appena descritto e pensate a persone come voi che vivono in situazioni non degne di un essere umano…magari ammalati fisici o mentali, disabili, anziani infermi, disoccupati disperatamente coinvolti in loschi traffici, ragazze costrette a prostituirsi o a lavorare come asini, giovani ammaliati e spinti dalle stesse  istituzioni locali ad emigrare…..Ecco la realtà che le Figlie della  Carità di san Vincenzo de Paoli contemplano ed affrontano a Gramsh, Albania dal 1996.

Il nostro obiettivo è accogliere e far accogliere, rispettare e far rispettare, confortare e far confortare, proteggere e difendere e far proteggere e difendere, incoraggiare, ridare dignità, in una parola: amare e far amare l’uomo in quanto uomo, soprattutto se povero, afflitto, ferito dentro ancor prima che fuori. Con la nostra presenza affettuosa e fattiva vogliamo far sentire  a questi nostri fratelli la bontà di Dio, che si deve esprimere attraverso i nostri gesti, le nostre parole, le realizzazioni possibili grazie all’intervento di molti e grazie al vostro intervento, alla vostra partecipazione a questa opera……

……..un sacco di farina, dei vestiti caldi, un letto vero, una stufa, una casa ristrutturata o costruita  a nuovo, una mucca da latte; degli arnesi per lavorare la terra; dei corsi di avviamento a lavori femminili; un ambulatorio che fornisce, nella assoluta gratuità, medicazioni, cure ed ogni genere di conforto urgente; un centro giovanile, dai primi mesi di vita al Ginnasio, che offre spazi puliti e colorati, materiale didattico, strumenti ed apparecchi musicali, giocattoli, e ne fornisce anche alle scuole pubbliche, visto il loro sconvolgente degrado; un luogo di amicizia, socializzazione e iniziale riabilitazione per bimbi  

disabili fisici e mentali e le loro famiglie, fino ad ora emarginate e lasciate sole nell’affrontare problemi spesso molto gravi; altri due stabili da noi ristrutturati ma non di nostra proprietà a Tunje e Skenderbegas, villaggi di montagna, in cui poter riattare le iniziative sperimentate a Gramsh e crearne di nuove, adattandoci ai bisogni della zona rurale; la vincenziana “ visita a domicilio” in città e nei 90 e più villaggi del distretto, per avvicinare tutti – nessuno escluso – e contemplare il Cristo chevive le realtà più difficili, curando l’attenzione alla persona, comprendendone le vere esigenze e potendo organizzare l’aiuto in modo mirato. La Casa di Gramsh è anche luogo di preghiera, di festa e di formazione della giovane comunità cattolica, nata nel 2001, di cui le suore sono piccola famiglia tra le famiglie. Un punto di riferimento per tutti coloro che cercano il Signore e lo scoprono nell’Amore con cui vengono accolti e rimessi in piedi, materialmente e spiritualmente.

 Le fotografie di Stefano  vi permetteranno di mettere i vostri occhi negli occhi dei vostri fratelli albanesi. Vi  aiuteranno ad avvicinare una terra che non si può raccontare solo a parole….

“Venite e vedete”: C’è chi lo ha fatto… Ha visto ed ora condivide con voi il desiderio di farsi prossimo ad altri che vivono in condizioni di miseria inimmaginabile – e inaccettabile – così vicino alla nostra bella terra italiana.

 Grazie a voi che saprete vedere in queste foto la dignità di questo popolo. Grazie perché ne vorrete scorgere il cuore…e, come un bambino da consolare, lo vorrete prendere in braccio per lenire le sue ferite e difenderlo da chi e da cosa l’ha offeso. Grazie per tutto quello che farete per chi ha fame, chi  ha freddo, chi è malato, chi è vittima di ingiustizie, disprezzo ed emarginazione solo perché è più povero…..chi, nel niente, ha tanta gioia di vivere da volerla condividere……….

 Se non credete in Dio, immaginate che quel bambino preso in braccio sia un vostro figlio: ha la sua stessa dignità, ha il suo stesso diritto di vivere in condizioni degne di essere definite umane.

A voi che credete e amate Dio, posso semplicemente dire: quel Bimbo, quel Piccolo, è il Signore stesso che viene a visitarvi……..e quello che farete l’avrete fatto a Lui…..

 Grazie a tutti voi potremo, come ci esortava san Vincenzo, “ fare di più”, realizzare l’amore caritatevole sempre unito alla giustizia, ed essere con voi felici poiché anche il nostro prossimo sarà felice.

 Vostra   Suor Cristina Conti  Figlia della Carità

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Pane, Pace e Sviluppo

Ass.ne ONLUS di Colorno

Progetto   " Missione Gramsh "

Il contributo è deducibile ai sensi

dell'art. 13 del D.LGS 4/12/97  n. 460

Cassa di Risparmio

Parma e Piacenza

CAB 65700  -  ABI 06230

CIN T

C/C    35659185

Causale: Missione Gramsh, Albania.